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Bikers' Classics : ennesimo successo

Grandi campioni, moto straordinarie, un circuito di Francorchamps perfetto, un folto ed appassionato pubblico ed... il sole !

L'ottava edizione dei Bikers' Classics disponeva di tutti gli ingredienti indispensabili per essere un successo!

Nessuno dei campioni in lista mancava all'appello questi 11, 12 e 13 giugno e, come Giacomo Agostini, tutti erano strafelici di ritrovare, non solo il circuito delle Ardennes, ma anche i loro numerosissimi fans. Hanno firmato nel buon umore centinaia di autografi ed hanno risposto con estrema gentilezza a migliaia di fans.
Senza farsi pregare, hanno affrontato il circuito con un entusiasmo davvero giovanile, un entusiasmo che non sembrava affatto portare i segni del tempo!

Per la prima volta, i Bikers' Classics accoglievano Marco Lucchinelli, il quale, come anni fa, ha speso buona parte del suo tempo scherzando con spettatori e vecchi concorrenti.

Prima di salire in sella ad una Suzuki della collezione di Steve Wheatman, il campione si concedeva in fretta un'ultima sigaretta. "Come ai vecchi tempi", sorride Lucky. Mi diverto tantissimo e l'atmosfera è proprio come piace a me : rilassata".

Pierpaolo Bianchi, triplice campione del mondo nella 125cc, teneva a farsi fotografare con il suo vecchio idolo, Hugh Anderson, che aveva affrontato il viaggio dalla Nuova Zelanda per la prima volta dopo dodici anni.

Sulla pista, malgrado il fatto che si trattasse solo di semplici runs, Steve Baker e Christian Sarron lasciandosi prendere dal gioco, gareggiarono accanitamente per il più grande piacere del pubblico.

Nel tendone allestito per l'evenienza, Giacomo Agostini, Jim Redman, Phil Read, Rod Gould, Dieter Braun, Jan de Vries, Mario Lega, Hugh Anderson e Pierpaolo Bianchi hanno firmato centinaia di foto, programmi, T-shirts o jackets ai fans che aspettavano pazientemente in fila il loro turno.
Come gli anni passati, i paddocks di Francorchamps si sono trasformati in un immenso palcoscenico in festa.
I numerosi spettatori hanno potuto apprezzare uno stile di guida sempre attuale, con, in premio, una parata di sidecaristi particolarmente strepitosa.

Infatti, quest' anno le tre ruote erano messe all'onore. Un'esposizione mostrava l'evoluzione di questi mezzi nel corso del tempo. Anche in questa disciplina, il numero di campioni del mondo presenti era impressionante !

Il ritrovo dopo tanti anni di vecchi concorrenti quali Steve Webster, Alain Michel e Egbert Streuer è stato davvero commovente, con abbracci calorosi e fraterni. I vecchi tempi sono tornati a farsi vivi nelle memorie.

Il veterano Stan Dibben (83 anni) ha apprezzato moltissimo la calorosa accoglienza da parte del pubblico, come d'altronde Max Deubel, Rolf Steinhausen, Ralf Engelhardt ed il leggendario costruttore Dieter Busch. Derek Jones e Brian Ayres, rimasti entrambi simpaticissimi, hanno ritrovato un mezzo preciso e regolato come un orologio svizzero, dopo lunghissime messe a punto.

Nel corso delle tre giornate, le attività si sono susseguite ad un ritmo vertiginoso e le navette si sono rivelate utilissime per trasportare giornalisti e fotografi da una parte all'altra del circuito.
I numerosi runs hanno consentito ai piloti amatori giunti da ogni parte d'Europa di godersi il circuito ardennese e di far ammirare al pubblico la qualità del restauro delle loro vecchie moto. I possessori di Moto Guzzi, dopo una serata ritmata dal concerto di Classic 21, lasciarono il villaggio allestito appositamente per loro per andare ad esibirsi in una stupenda parata sul circuito.
Infine, il riassunto di queste giornate non sarebbe completo se non si parlasse degli equipaggi della 4 Hours of Spa, una endurance all'antica, che ha offerto al pubblico una gara palpitante con incredibili colpi di scena prima di giungere al traguardo.

Un bilancio altamente positivo quindi, tanto che tutti gli attori dell'evento, campioni e spettattori, aspettano già con impazienza la nona edizione..

Appuntamento quindi nel 2011 !