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Armstrong alla Bikers’Classics.

La storia di Armstrong Motorcycles comincia alla fine degli anni settanta quando si associano le piccole compagnie Cotton e Barton.

Terry Wilson, il patron della Cotton ha sviluppato sulla base di un motore austriaco Rotax, una 250 cc particolarmente competitiva. Seguirà, poi, una versione 350 cc. I primi successi sono innanzitutto locali, prima che Steve Tonkin vinca la IOM TT Junior e che Jeff Sayle non completi tale successo con un quarto posto. Siamo nel 1981 e sull’ondata del successo Tonkin si impossessa del campionato britannico, titolo che conserverà anche nel 1982. Lo stesso farà Niall Mackenzie nel 1985 e nel 1986, alla guida della 250 ufficiale.
Due stagioni particolarmente prolifiche per la casa motociclistica che, con Donnie McLeod si accaparra i primi due posti del campionato inglese.
Ma le performance più spettacolari saranno di McLeod nel circuito di Francorchamps. Nel G.P. del 1986 compete con lo spagnolo A.Pons e ottiene il secondo posto a scapito di Cornu, Dominique Sarron, Alan Carter e Cardus.
Così un piccolo costruttore inglese metteva un freno al dominio delle grandi case motociclistiche giapponesi. Si distingueva anche per le innovazioni tecniche da lui proposte e che convinsero anche grandi nomi dell’epoca come Carter, Chas Mortimer, Tony Head.
La fabbrica sviluppò i primi telai e bracci di sospensione in fibra di carbonio mai utilizzati prima in gara, fece inoltre brevettare un sistema di sospensione e sfruttò una alimentazione per iniezione.
Tutte queste innovazioni erano dovute, per quanto riguarda il motore, all’ingegnere Barry Hart che avrebbe disegnato anche una 500 cc tre cilindri per Niall MacKenzie. La cilindrata di questo motore sarà portata a 750 cc per poter sostenere il side-car con il quale Nigel Rollason vincerà il TT 86.
Questa stagione ‘86 sarà la più prolifica, ma anche l’ultima completa dell’Armstrong Factory G.P. Team. Il motivo è semplice: Armstrong si dedicò alla produzione di moto militari (che in seguito saranno battezzate Cam AM) dopo la sua vendita a Harley Davidson. La divisione racing sarà ripresa da Colin Hopper che continuerà a sviluppare il potenziale con i suoi alti e bassi. Nel 1990 Hopper rivendeva questa divisione a un costruttore di kart.
Bisognerà aspettare quasi 20 anni (nel 2009) affinché il nome di Armstrong riappaia nel mondo motociclistico. Attraverso il Rave Motorsport alcuni amici decisero di far rivivere il marchio e si dedicarono al restauro di due moto partendo dai motori impiegati nel 1983.
Sono questi 250 cc, che grazie a Rave Motorsport, potremo ammirare e vedere in pista guidati da Donnie Mc Leod alla nona edizione dei Bikers’ Classics che si terrà l’1, 2 e 3 luglio sul circuito di Spa-Francorchamps. Un ritorno sul luogo della migliore performance della casa motociclistica che merita di essere vissuto.
Informazioni: www.bikersclassics.be
Biglietti scontati: www.tickets4sale.eu

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